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La lieve carezza del tramonto

Autore: Rosetta Spinelli

Editore: Edizioni Convalle

Categorie: Libri

Cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo meraviglioso: “La lieve carezza del tramonto” dI Rosetta Spinelli, edito Edizioni Convalle.

Prima di iniziare a raccontavi la trama, fatemi spendere due parole sull’autrice, Rosetta Spinelli, donna dall’intelligenza acuta e dallo stile narrativo coinvolgente ed emozionante.

Rosetta Spinelli vive in Brianza. Ha lavorato nell’ambiente discografico per molti anni come traduttrice e assistente del direttore artistico. In seguito ha scelto la professione di insegnante.

Questo è il suo terzo romanzo per adulti, ma ha anche scritto due bellissime libri per bambini e due per ragazzi.

Rosetta Spinelli dimostra di essere, oltre che una grande autrice, anche una grande donna; gli anno, infatti, con alcune ex colleghe e alunne, organizza e mette in scena uno spettacolo di beneficenza a favore della lotta contro la violenza sulle donne.

Non esagero quando dico che di donne come Rosetta Spinelli dovrebbero essercene di più al mondo!

IL LIBRO

Il romanzo ha come protagoniste Gigì e Sofia, rispettivamente nonna e nipote. Le due hanno un rapporto molto confidenziale e complice.

Gigì e Sofia trascorrono molto tempo insieme e sono l’una la forza dell’altra; affrontando periodi difficili e piacevoli momenti di divertimento, le due donne si sostengono ad ogni passo della lori vita: durante il periodo dell’adolescenza di Sofia e nel ricordare il passato di Gigì.

Gigì, come si capisce già dalle prime righe, è una donna che ha sofferto e questa sofferenza nasce proprio dalla sua infanzia passata in un paese lontano con la sua famiglia. Infatti questa storia farà rivivere il momento storico del disastro di Marcinelle. 

Era il 1956 quando nella miniera di carbone di Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, divampò un incendio che provocò la morte di 262 persone, di cui 136 erano immigrati italiani. Questa tragedia provocò profonde ferite nelle famiglie dei lavoratori che persero anche la speranza.

Rosetta ci parla del dolore, ma anche dell’amore e della capacità di accettarlo come se il tempo volesse ricompensare le donne per le sofferenze subite.

RIFLESSIONE

Riporto una frase che ho letto e sottolineato nel libro, e che è presente anche in quarta di copertina, perché in essa, secondo me, si cela il messaggio che l’autrice ha voluto mandare ai propri lettori: “Non c’era più tempo per progetti a lunga scadenza ma solo attimi da vivere al meglio con chi ancora ti poteva procurare un’emozione. Perché puoi avere anche cent’anni ma le emozioni non si spengono mai”.

Buona lettura!

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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I romanzi possono essere terapie per stare bene?

Occorre dare una risposta a questa domanda: leggere fa bene? Al di là del diletto ineffabile che prova il lettore quando si tuffa, sguazza e poi nuota tra le pagine delle proprie letture. Vorremmo capire: esiste un concreto benessere fisico, o mentale, che la lettura è in grado di conferire all’organismo umano. E se esiste, in che termini si manifesta, e come si potrebbe misurare?

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