Breaking News:

Lo studio della morte

LO STUDIO DELLA MORTE

Autore: Riccardo Murari

Editore: Bookabook

Categorie: Libri

Cari lettori, il libro di cui vi parlo oggi ha superato ogni mia aspettativa, si tratta de “Lo studio della morte” di Riccardo Murari, edito bookabook.

Chi mi conosce sa che non amo il genere horror, ne in letteratura, ne al cinema; il primo motivo per il quale questo romanzo mi ha sorpresa è proprio questo: pur trattandosi di un horror, ho avuto una piacevole esperienza di lettura. Il secondo motivo è di carattere puramente stilistico: il romanzo di Murari è scritto in modo sublime, ogni evento è coerente alla storia e i personaggi sono inseriti nel quadro narrativo con saggezza e puntualità. Non posso che promuovere “Lo studio della morte” con il massimo dei voti.

SINOSSI

Una gara fino alla grande villa disabitata in fondo alla valle: vince chi arriva quinto e perde chi arriva terzo. Sembra un gioco come tanti, in un giorno d’estate come tanti. Ma la villa ha in serbo delle sorprese per i suoi otto ospiti: circondata da un giardino ricco di piante e fiori sconosciuti, all’apparenza tropicali, accoglie i ragazzi in un ampio salone con nove orologi a pendolo, uno più inquietante dell’altro. Il gioco finisce presto: un misterioso biglietto firmato da un certo Keyes e l’improvvisa apparizione di otto lapidi nel cortile della villa daranno il via a una caccia al tesoro drammatica, il cui scopo è sopravvivere…


“La storia, quella vera, iniziò qui. Avevamo un sorriso pieno di speranza sui volti e dentro i nostri occhi stelle cadenti. Così, felici, cominciammo una lunga partita a dadi con una scheletrica dama vestita di nero. Eravamo seduti nella sua sala d’attesa, aspettando di entrare nello studio dove la morte ci avrebbe ricevuto; in fondo, nel mondo, siamo soltanto dei passanti, uomini e donne fatto di pensiero, sentimento, sensazione e intuizione, con una piccola possibilità di vivere in eterno soltanto dopo che la vita si sarà conclusa…”


RIFLESSIONI

“Lo studio della morte” è definito horror e i tratti caratteristici di questo genere li ha tutti. A mio avviso, però, va oltre anche oltre a questo genere, toccando in qualche modo il genere della formazione. Se il romanzo è caratterizzato da picchi di ansia e paura tipici dell’horror, è anche vero che si sofferma a riflettere in modo preciso su diversi temi tipici del mondo dei più giovani: adolescenza, amore, amicizia, dolore, paura, curiosità… Ed essendo questi elementi intrinsechi alla storia e, soprattutto ai personaggi, ecco che “Lo studio della morte” si caratterizza anche come romanzo introspettivo e psicologico!

CONCLUSIONE

Sono rari i romanzi così densi di significato e intrisi di valore, ancora meno quelli classificati come horror. Se volete leggere una storia intensa che vi terrà con il fiato corto, questo libro fa al caso vostro!

L’AUTORE

RICCARDO MURARI è nato a Roma nel 1978 e attualmente vive nella zona dei Castelli Romani. Laureato in Medicina, lavora nell’ambito della medicina legale e delle medicine complementari. Lo studio della morte è il suo romanzo d’esordio.

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

Sostieni Leggindipendente

Bonus Cultura 2021

Il Bonus Cultura, o “bonus 18 anni”, è stato rinnovato anche per i nati nel 2002 ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Vediamo cos’è, quali sono le modalità di accesso e di utilizzo e le novità per il 2021.

Leggi di più

Come funzionano i romanzi

Parlare di un libro che parla di altri libri (che spesso parlano di libri) dà sempre una certa vertigine. Scrivere di uno scritto che parli di scrittura è come fare un viaggio nell’iperspazio, sembra quasi di smarrire il contatto con la terra. Forse perché avere la pretesa di recensire un recensore di recensioni è come muoversi dentro un’iperbole; conviene, quindi, volare bassi.

Leggi di più

Dantedì. Il 25 marzo si celebra il sommo poeta

Il 25 marzo è il Dantedì, il giorno dedicato a Dante. Il Consiglio dei Ministri ha deciso nel 2020 che il 25 marzo di ogni anno fosse il Dantedì, una giornata interamente dedicata a Dante, il padre della Divina Commedia, un momento che si è stabilito di inserire nel calendario per dare il giusto spazio a un poeta che ha cambiato la nostra lingua.

Leggi di più
Loading

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *