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BOOKCROSSING – Rendere il mondo una grande biblioteca

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Sono tanti i nomi utilizzati per identificare questa bella pratica, chi la chiama Bookcrossing, chi Libri in Libertà e chi, ancora, Libera un Libro. Ma di cosa si tratta?

BOOKCROSSING

Il Bookcrossing  significa, letteralmente, “passaggio del libro” e consiste in uno scambio di libri tra coloro che prendono parte a questa iniziativa. I lettori delle varie città e sparsi in ogni angolo del mondo, spinti dall’amore per la lettura e convinti che la condivisione del sapere possa essere un grande beneficio per l’intera umanità, regalano libri a sconosciuti.

L’idea alla base del progetto, infatti, è quella di lasciare in vari punti dell’ambiente, naturale o urbano, un testo che chiunque potrà raccogliere e prendere con sé.

ESEMPI DI BOOKCROSSING

Il primo esempio di Bookcrossing è quello del sito www.bookcrossing.com, una sorta di club inline, nato nel 2001, in cui le persone possono scambiarsi liberamente i libri. L’intento è quello di rendere il mondo una grande biblioteca!

Oltre a questo, ricordo anche un bell’esempio portato avanti da Carolina Capria della pagina “L’ha scritto una femmina”. Carolina liberò 10 copie del libro “Beauty Mania. Quando la bellezza diventa ossessione”.

Un altro esempio, forse ancora più curioso e affascinante, viene da Monte Grimano Terme, definito la “capitale del bookcrossing“.

IL CASO DI MONTE GRIMANO TERME

Monte Grimano Terme è un piccolo comune dove non è presente una biblioteca né una libreria, ma, nonostante questo, la cittadina è stata denominata “capitale del bookcrossing”.

In questo paesino ci sono venti punti di scambio, posizionati negli esercizi commerciali e in dieci casette, color fucsia, realizzate da un artigiano locale.

NUOVI PROGETTI

I cittadini e qualunque avventore che passi per Monte Grimano Terme, può recarsi in questi punti – è, chiaramente, presente una mappa per individuarli. Dal bookcrossing è stato agganciato, poi, anche tutta una serie di altri progetti che hanno funzionato da volano per il progetto stesso. Ad esempio sono stati aperti dei punti di lettura all’interno dell’asilo e della scuola elementare, sono stati avviati dei corsi per i lettori volontari delle province, presentazioni di libri, etc. In sostanza, è stato creato interesse attorno al libro come oggetto e attorno alla lettura stessa.

Un bellissimo progetto che sta sempre più prendendo piede nel nostro paese e che, spero, possa contagiare più città possibile.

OBIETTIVO

Donare agli altri un libro significa donare le emozioni che si sono provate tenendo tra le mani quelle medesime pagine e trovarne di nuove che altri hanno deciso di regalarci!

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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I romanzi possono essere terapie per stare bene?

Occorre dare una risposta a questa domanda: leggere fa bene? Al di là del diletto ineffabile che prova il lettore quando si tuffa, sguazza e poi nuota tra le pagine delle proprie letture. Vorremmo capire: esiste un concreto benessere fisico, o mentale, che la lettura è in grado di conferire all’organismo umano. E se esiste, in che termini si manifesta, e come si potrebbe misurare?

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