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Il pranzo della domenica

Autore: Paolo Panzacchi

Categorie: Libri

Paolo Panzacchi non è un nome nuovo su LeggIndipendente. Vi avevo già parlato di questo autore in occasione della sua pubblicazione “Drammi quotidiani” (Edizioni Pendragon) che trovate recensita qui sul blog.

Oggi trono a parlare di Panzacchi in relazione ad un altro romanzo, edito questa volta da Laurana Editore: “Il pranzo della domenica”.

Il titolo del Romanzo

Partiamo dal titolo. Quando ho letto il titolo del libro, sapendo che il romanzo fa parte della Collana CALIBRO 9 – GIALLI & NOIR, mi sono posta una domanda. Com’è possibile scrivere un libro di questo genere ambientandolo in una famiglia e, soprattutto, durante il pranzo domenicale che è, per definizione, un momento di felice convivialità nel quale si passa del tempo con i propri familiari?

Leggendo la lettera di presentazione dell’editore mi ha colpito una frase: “È un noir angosciante e insieme adrenalinico, che indaga i rapporti familiari, perché tutte le famiglie, anche quelle più perfette, hanno dei segreti da nascondere.”

Paolo Panzacchi va a distruggere e a minare l’immagine di felicità e spensieratezza di due cose che nella vita di tutte le persone rappresentano una certezza: la domenica quale giorno di riposo e la famiglia, nucleo nel quale ognuno si sente protetto… o forse no!

La trama de “Il pranzo della domenica”

Al centro del romanzo ci sono gli Arienti, ricca famiglia bolognese dove il padre, il cavalier Giovanni è alla guida di un’azienda in crisi. Proprio per questo motivo, il capo famiglia convoca i due figli, Asia e Roberto, al pranzare da lui, dopo anni di sotterfugi è arrivato il momento d comunicare ai figli che l’azienda di famiglia verrà ceduta ad un grosso gruppo industriale cinese.

Le sorti dell’azienda non sono l’unico segreto che il padre ha taciuto. Tutti i componenti della famiglia hanno dei segreti da nascondere, ma se fino a quel momento gli Arienti sono stati scaltri a mantenere i propri scheletri nell’armadio, ora tutto sta venendo a galla e la famiglia Arienti non sa che il peggio deve ancora arrivare.

Parallelamente alla famiglia Arienti, veniamo a conoscenza dell’esistenza di un gruppo di spietati mercenari autore di sanguinosi attentati in varie città europee. Le due cose, la famiglia Arienti e il gruppo di mercenari, sembrano non avere legami in comune, ma ecco che una telefonata sconvolge gli Arienti e mette in chiaro quale sia lo scopo finale del gruppo di mercenari e quale sia la natura del legame con la crisi dell’azienda degli Arienti:


Silenzio. << Con chi sto parlando? >>
Dall’altra parte del telefono il rumore di un sorriso.
<< Con chi vi ucciderà tutti. >>”


Il commento dell’autore

Il pranzo della domenica” è un noir che prende per mano il lettore e lo porta fino all’’inferno nel quale il protagonista vuole trascinare la famiglia Arienti, facendo scoprire passo dopo passo le motivazioni che spingono in mercenario a mettere in atto un piano diabolico, che annida le sue radici in anni di odio.”

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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I romanzi possono essere terapie per stare bene?

Occorre dare una risposta a questa domanda: leggere fa bene? Al di là del diletto ineffabile che prova il lettore quando si tuffa, sguazza e poi nuota tra le pagine delle proprie letture. Vorremmo capire: esiste un concreto benessere fisico, o mentale, che la lettura è in grado di conferire all’organismo umano. E se esiste, in che termini si manifesta, e come si potrebbe misurare?

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