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Il quaderno verde

Autore: Marcella Manca

Editore: Casa Editrice Le Mezzelane

N. pag: 160

Anno: 2020

Valutazione: 5/5

A cura di: Lucrezia Medici

Categorie: Libri | Lucrezia Medici

Cari lettori, oggi la nostra Lucrezia Medici ci parla del romanzo “Il quaderno verde” di Marcella Manca, edito dalla Casa Editrice Le Mezzelane.

“Il Quaderno Verde – La Biblioteca degli Angeli” è un’opera  di genere Young Adult ricca di colpi di scena, mistero e ha anche un’anima fantasy/paranormale. 

TRAMA

Il giorno del suo quattordicesimo compleanno, Mattia riceve in dono un Quaderno Verde dal contenuto enigmatico, lasciatogli dal padre, morto anni prima.

La scuola è finita e insieme a Nikita, sua cugina acquisita, una bella e intelligente adolescente con cui ha un rapporto molto stretto, il ragazzo decide di scoprire i misteri del Quaderno Verde, le cui pagine sono piene di ambivalenze, azioni perfide, disegni surreali e, soprattutto, di verità nascoste.

I due ragazzi avvertono che il Quaderno Verde, questo strano e intrigante diario, ha una sua anima vitale che prende forma attraverso sette metaforici protagonisti: Il Cattivo, il Mediatore, il Giudice, il Bambino, il Buono, il Saggio e l’Angelo. E’ proprio l’energia di quest’ultimo che il Cattivo ha imprigionato nel Quaderno…

RIFLESSIONI

Il Quaderno Verde è uno Young Adult molto particolare, dalla trama e dai minuziosi elementi che io personalmente non ho ancora riscontrato in altri scritti di questo genere.

Questo libro mi ha fatto compagnia in ogni momento della giornata, che avessi cinque minuti o tutto il giorno, Mattia e Nika erano con me, anzi, io ero con loro alla scoperta del meraviglioso mondo degli Angeli e del mistero che si celava tra le pagine di questo quaderno color smeraldo…

Ma questa non è solo la storia di due giovani alle prese con la risoluzione di un mistero, ma è soprattutto la scoperta per i ragazzi di una vita caratterizzata da molteplici sfumature, nel bene e nel male. 

Marcella Manca ha una scrittura limpida, pulita e scorrevole, mai banale. Non annoia il lettore, anzi, rende la lettura frizzante e fresca, senza tralasciare i momenti di tensione e di suspense. 

I dialoghi, come i personaggi, sono ben caratterizzati e si riesce chiaramente a percepire chi dei protagonisti sta parlando in quel momento, senza bisogno di leggere il suo nome.

La parte iniziale è molto commovente, trattando il tema del lutto da due prospettive: da quella del padre e poi da quella del bambino, il tutto reso realistico grazie ai dialoghi non forzati, concreti e veritieri. In questo passaggio, che ho trovato intimo, profondo ed emozionante, la spiccata sensibilità dell’autrice nell’affrontare un tema così importante si percepisce in maniera evidente,  facendoci sentire addosso ciò che sta vivendo quella famiglia, senza appesantire un tema già di per sé denso, ma facendo arrivare comunque al lettore tutte le emozioni che chiunque proverebbe o ha provato in quella stessa situazione. 

A Mattia ci si affeziona dalle prime pagine e, poco dopo, arriva prorompente e decisa la figura di Nikita, per gli amici Nika, la protagonista femminile che incarna perfettamente le caratteristiche tipiche dell’ età adolescenziale in cui non si è più bambine, ma nemmeno ragazze!

Dal momento in cui Mattia riceve il Quaderno Verde, consegnatoli dallo zio il giorno del suo quattordicesimo compleanno come voleva il padre del giovane, la vita del ragazzo cambierà radicalmente e, con essa, cambierà anche la vita di Nikita che Mattia vorrà al suo fianco per portare a termine le ricerche fatte dal padre su questo Quaderno.

Infatti, nella lettera lasciata dal padre a Mattia, specifica che il ragazzo potrà condividere o meno questo viaggio con la persona di cui si fiderà di più. E Mattia penserà subito all’intraprendente Nika che, dopo un primo momento di titubanza e timore, dedicherà ogni momento libero alla scoperta della vera natura del misterioso Quaderno…

Il lettore verrà coinvolto nelle riflessioni dei due giovani e si troverà a camminare nel labirinto di indizi e , al tempo stesso,  insegnamenti che il Quaderno mette a disposizione dei ragazzi. 

Il quaderno Verde tiene incollati alle pagine, riga dopo riga, il mistero si infittisce e vengono svelate alcune caratterizzazioni dei personaggi che si incontrano nelle pagine che Nikita e Mattia, dopo vari tentativi, sono riusciti a decifrare. 

È’ una lettura per ragazzi, per far riscoprire in loro come vivere realmente i legami, che siano di amicizia, d’amore e familiari. 

Ma è anche uno scritto per adulti, che fa rivivere in loro la spensieratezza e il turbinio di emozioni di età passate, ma che spesso si dovrebbero rivivere. 

Alla fine del primo libro, rimangono varie domande in sospeso:

  • riusciranno Mattia e Nika a rivelare la vera natura del Quaderno Verde?
  • Libereranno l’angelo imprigionato all’interno delle pagine?
  • Cosa vorrà dire esattamente il Quaderno a Mattia? 

Lo scopriremo andando avanti nella lettura degli altri due Quaderni che personalmente non vedo l’ora di sfogliare!

In quella stessa notte, in una parte dell’universo lontana dal mondo terreno, la  foschia, densa e umida, rendeva il buio ancora più tetro.  Vi era solo un immenso spazio aperto: non alberi, né strade, né case, né rumori. Nell’oscurità confusa e indefinita si percepiva la presenza di due esseri in comunicazione. Uno, le cui ali spiegate avevano un’apertura di oltre due metri, era librato in aria e stava in atteggiamento ossequioso di fronte al suo interlocutore, un essere austero seduto su un trono di cirri. Entrambi emanavano una luce splendente, quasi abbagliante, resa però opaca dalla spessa bruma. 

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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I romanzi possono essere terapie per stare bene?

Occorre dare una risposta a questa domanda: leggere fa bene? Al di là del diletto ineffabile che prova il lettore quando si tuffa, sguazza e poi nuota tra le pagine delle proprie letture. Vorremmo capire: esiste un concreto benessere fisico, o mentale, che la lettura è in grado di conferire all’organismo umano. E se esiste, in che termini si manifesta, e come si potrebbe misurare?

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