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L’amore è potere, o almeno gli somiglia molto

Autore: Igoni A. Barret

Categorie: Libri

Oggi vi parlo di una raccolta di racconti che mi ha piacevolmente sorpreso: “L’amore è potere, o almeno gli somiglia molto” di A. Igoni Barrett, edito 66thand2nd.

Questa raccolta è ambientata in Nigeria, in un luogo immaginario di nome Poteko. Sono ignorante riguardo alla letteratura nigeriana perché non mi era mai capitato di leggere un autore di questa terra, ma Igoni Barrett mi ha avvicinato alla Nigeria e alla sua letteratura, feconda di storie dai messaggi importanti.

Il tema del libro

Come si può evincere dal titolo “L’amore è potere, o almeno gli somiglia molto”, il tema centrale della raccolta di racconti è proprio l’amore. Questo sentimento è il filo che lega tutte le storie raccontate da Igoni Barrett. La cosa che più ho apprezzato è che l’autore sceglie di parlare dell’amore in modo originale e, per certi versi, alternativo. Siamo soliti a leggere storie d’amore dove va tutto bene o va tutto male e queste rischiano di non rispecchiare perfettamente i sentimenti provati dal lettore. Igoni Barrett, invece, decide di parlare di ogni sfaccettatura dell’amore, da quella più tenera e dolce, come quella tra madre e figlio, a quella più dura incarnata in un amore basato su interessi o un amore malato.

Un sentimento che unisce tutto il mondo

Leggendo “L’amore è potere, o almeno gli somiglia molto” ho potuto immedesimarmi completamente nelle storie narrate perché il tema del libro, l’amore, è un sentimento che tutti hanno provato e provano, a prescindere dalla nazionalità, dalla lingua e dalla cultura di appartenenza. Igoni Barrett ha dimostrato una capacità fuori dal comune nel raccontare l’amore in modo universale, unendo tutti i suoi lettori e facendoli sentire parte di una stessa realtà.

Un libro per i connazionali

Lo stile narrativo e la scelta stilistica dell’autore sono studiati alla perfezione per entrare in contatto sia con i suoi connazionali che con i lettori di tutto il mondo. Le storie, infatti, sono originali e i dialoghi sono ricchi di idiomi locali. L’intento dell’autore è quello di permettere ai propri connazionali, anche quelli di ceti meno abbienti, di avvicinarsi alla letteratura e scoprire così le storie della loro terra.

Un libro per il mondo

La bravura di Igoni Barrett è dimostrata dal fatto che se un europeo dovesse leggere questo libro, gli sembrerebbe scritto da un autore a lui vicino perché il potere di immedesimazione del lettore in queste storie è fortissimo. È molto semplice, o almeno per me lo è stato, entrare in empatia con i personaggi che, di storia in storia, venivano presentati. I loro sentimenti, le loro emozioni, le paure e le speranze sono le stesse che provo io.


L’ultima volta che abbiamo litigato le avevo appena detto che l’amavo.
Lei ha detto “fatti, non parole”, e che se l’amavo sul serio le avrei dato un bambino,
non l’avrei mai lasciata in quel modo, neanche per sogno. 

“Amore significa che torni anche quando non puoi”.
A quel punto abbiamo litigato. Ho raccattato le mie cose e me ne sono andato.


L’amore narrato da Igoni Barrett è spesso doloroso e, a tratti, insopportabile, ma se c’è una cosa che ho amato è stata proprio la scelta dell’autore di parlare di un amore che ritorna, sempre e incondizionatamente.

Un figlio torna dalla madre dipendente da alcool e droghe; una moglie decide di tornare dal marito con il quale fatica ad andare d’accordo; un uomo torna dalla sua donna, dopo ogni litigio, nonostante lei abbia un carattere difficile.

L’amore che torna sempre, che non rinuncia e che non si arrende. Igoni Barrett mostra come il vero amore sia quel sentimento che ti lega così tanto ad una persona che ti porta a superare ogni difficoltà, ogni fragilità e ogni sofferenza.

L’amore è potere, o almeno gli somiglia molto” è, a mio avviso, un inno all’amore puro; l’amore raccontato da Igoni Barrett è quel genere di amore che ti capita solo una volta nella vita e che ti chiede di essere forte e abbandonarti ciecamente all’altro.

Io l’ho amato e non posso che consigliarvelo.

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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