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le città di carta

Le città di carta

Autore: Dominique Fortier

Editore: Alter Ego Edizioni

N. pag: 192

Anno: 2020

Valutazione: 5/5

A cura di: Virginia

Categorie: Libri

Cari lettori, oggi vi parlo di un libro a me molto caro che avrei dovuto recensire da tempo, ma che a causa di imprevisti ho dovuto rimandare fino ad ora. Finalmente ho trovato il tempo giusto da dedicare a “Le città di carta” di Dominique Fortier e voglio condividere con voi la sua trama per consigliarvene la lettura.

TRAMA

Chi era Emily Dickinson? Più di un secolo dopo la sua morte, di lei non sappiamo quasi nulla. Nacque nel 1830 in Massachusetts, morì nel 1886 nella stessa casa. Non si sposò e non ebbe figli, gli ultimi anni li trascorse in clausura nella sua stanza. Tra quelle mura ha scritto centinaia di poesie, che ha sempre rifiutato di pubblicare. Oggi viene considerata una delle figure più importanti della letteratura mondiale. Partendo dai luoghi in cui la poetessa ha vissuto – Amherst, Boston, il seminario femminile di Mount Holyoke, Homestead –, Dominique Fortier tratteggia la sua vita: un’esistenza essenzialmente interiore, vissuta tra giardini, fantasmi familiari e viaggi attraverso le pagine dei libri.

“Le città di carta” ci restituisce un delicato riflesso della Dickinson e ci fa riflettere sulla libertà, sul potere della creazione, sui luoghi in cui abitiamo e che a loro volta ci abitano. Un cammino incantato di grazia e bellezza.

FRASE

Il libro è ricco di frasi bellissime e incantevoli poesie, vi riporto la mia citazione preferita:

“Emily è di carne, di sangue e d’inchiostro. E’ inchiostro quello che le scorre nelle vene,
le parole che traccia sono rosso lampone, attinte da sottili linee blu
che palpitano sotto la sua pelle”.

IL PRGETTO EDITORIALE

Abbiamo fortemente voluto includere questo libro nelle nostre scelte editoriali perchè ci ha letteralmente rapiti – fanno sapere dalla casa editrice AlterEgo – Siamo sicuri che succederà anche a voi”. Ma il romanzo non ha solo stregato questa casa editrice: “Le città di carta” è arrivato finalista al premio Renaudot 2020, ha vinto il Premio letterario des lycéens AIEQ 2019 e il Premio Palmarès littéraire 2018.

L’AUTRICE

Dominique Fortier è nata nel 1972 e vive a Montréal, nel Québec. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Letteratura presso la McGill University ed è una stimata editor e traduttrice. Il suo romanzo d’esordio, Du bon usage des étoiles, è stato pubblicato per la prima volta in Québec nel 2008 e si è aggiudicato il Premio “Gens de Mer” del festival Étonnants Voyageurs. Con Au péril de la mer, pubblicato nel 2015, ha vinto il Prix littéraire du Gouverneur général. Le città di carta è il suo sesto libro, il primo pubblicato in Italia.

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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I romanzi possono essere terapie per stare bene?

Occorre dare una risposta a questa domanda: leggere fa bene? Al di là del diletto ineffabile che prova il lettore quando si tuffa, sguazza e poi nuota tra le pagine delle proprie letture. Vorremmo capire: esiste un concreto benessere fisico, o mentale, che la lettura è in grado di conferire all’organismo umano. E se esiste, in che termini si manifesta, e come si potrebbe misurare?

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