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Quanti figli hai? Quando l’attesa di un bebè dura più di nove mesi

Autore: Livia Carandente

Editore: TAU Editrice

N. pag: 100

Anno: 2019

Valutazione: 5/5

A cura di: Virginia Villa

Categorie: Libri

Cari lettori, oggi condivido con voi una lettura molto interessante e coinvolgente con una buona dose di ironia, ma senza tralasciare l’aspetto emotivo intrinseco a certi argomenti. Il libro di oggi è “Quanti figli hai? Quando l’attesa di un bebè dura più di nove mesi” di Livia Carandente, edito da TAU Editrice.

SINOSSI

Una lettura intrisa di ironia, una storia tutta al femminile sul tema della ricerca dei figli che, talvolta, tardano ad arrivare. Sotto i riflettori una donna felice, amata e in carriera, la cui serenità comincia a scricchiolare quando nella sua vita compaiono, in numero esponenziale, pancioni, fiocchi e coccarde di benvenuto, nonché le domande indiscrete di amici, parenti e vicini di casa. La protagonista del romanzo si interroga sul senso del dolore di una mancata maternità, in un groviglio di contraddizioni, risate, lacrime e stupore…

RECENSIONE

Con uno stile pulito, scorrevole ed immediato, l’autrice Livia Carandente ci invita in una riflessione importante volta a far luce su quelle situazioni nelle quali si trovano a vivere molte donne e che, spesso, a causa di comportamenti scorretti e domande inopportune, portano queste donne a vivere con fatica la propria situazione.

Ma andiamo con ordine…

Livia Carandente ci parla della voglia di maternità che, talvolta, rimane un desiderio perché il bebè tarda ad arrivare e, in alcuni casi, non arriva.

L’autrice si propone di condurre il lettore in un’ampia riflessione sulla vita di una coppia alle prese con la ricerca di un figlio, ma che spesso – troppo spesso – l’iniziale attesa felice viene minata dalle domande indiscrete di amici, parenti e, talvolta, anche sconosciuti. Quando queste domande iniziano a farsi martellanti e la tanto attesa maternità non arriva, sopraggiunge un grande senso di dolore, lacrime, angoscia… La società nella quale viviamo non aiuta a vivere questo momento di attesa in modo tranquillo perché se da una parte troviamo le domande inopportune che abbiamo sottolineato poco fa, dall’altra ci sono suggerimenti e consigli non richiesti che inducono la donna a colpevolizzarsi, come se fosse lei a sbagliare qualcosa e fosse colpa sua se il bebè non arriva.

L’aspetto che più ho adorato di questo libro è lo stile utilizzato dall’autrice per parlare di questo tema. Non sono argomenti semplici da trattare, ma affrontarli con un pizzico di ironia, sarcasmo e una buona dose di risata aiuta a non vivere male la prolungata attesa. Livia Carandente ci insegna che, proprio nel momento più buio della vita, quando nulla va come si vorrebbe ed emerge il lato più fragile dell’animo umano, si può decidere di non chiudersi in se stessi, ma di affrontare le difficoltà con un sorriso sulle labbra.

Sono molti gli aspetti che mi hanno colpito di questo libro; oltre a quelli già detti, trovo che l’opera di Livia Carandente abbia una duplice utilità:

  • da una parte aiuta le donne che vivono questa situazione a non sentirsi sole e a cambiare punto di vista della propria fatica, vivendo il proprio dolore con un po’ più di serenità;
  • dall’altra credo sia utile a tutte quelle persone che si sentono in dovere di fare domande e dare consigli, perchè le parole dell’autrice aiutano a capire che, qualche volta, è meglio un sorriso e un abbraccio alla domanda “quando fai un figlio?”

CONCLUSIONE

Per tutti i motivi qui sopra elencati e per lo stile fresco e immediato dell’autrice, non posso che non consigliarvi questa meravigliosa lettura!

Questa sera, alle h18.00, mi troverete online su Facebook con l’autrice Livia Carandente a parlare di “Quanti figli hai? Quando l’attesa di un bebè dura più di nove mesi“.

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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