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DARŚAN

Autore: Marco Perini

Editore: bookabook

Categorie: Libri

Cari lettori, oggi vi parlo di un libro potente e profondo: “Darśan”, di Marco Perini, edito da bookabook.

Andare in India è come andare alla Verità: per incontrarla bisogna denudarsi. Spogliarsi di tutto ciò che si conosce o si pensa di sapere, lasciare cadere gli inutilizzabili giudizi e i vani pregiudizi, sospendere la nostra granitica sicurezza di cosa è bene e cosa è male.

SINOSSI

Tutti vogliano vedere l’India, ma nessuno vuole andarci davvero.

Storie di magie ed esorcismi, insegnamenti di asceti nudi e solitari, riti antichi e inquietanti in luoghi trascurati dalle mappe, le vite incredibili di uomini incontrati per via, il racconto di come si possa rischiare la vita per far visita agli dei in templi fantastici. Un viaggio con il corpo e con l’anima nell’India più vera e profonda, madre accogliente di ogni contrario: luce e tenebra, meraviglia e orrore, vita e morte sempre vicine, indissolubilmente legate, che continuamente scivolano l’una nell’altra. Dietro, immobile, lo sfondo che regge gli opposti, la tela invisibile che sostiene il disegno, così che l’occhio, posandosi lieve, possa ammirarne la Bellezza.

RECENSIONE

Ho letto “Darśan” nell’arco di due giorni, 358 pagine che si sono lasciate divorare. La storia narrata da Marco Perini è puro amore per una terra ambita da numerosi turisti. Chi ha avuto la fortuna di visitare l’India può confermare che li vi ha lasciato un pezzo di vita perchè questo paese, pur con tutte le contraddizioni che lo caratterizzano, è un cuore pulsante di esperienze magiche che difficilmente sono possibili provare in altri luoghi.

Nelle vene di Marco Perini scorre l’anima più profonda dell’India ed ha saputo raccontarla magistralmente ai suoi lettori, grazie il prolungato soggiorno in questa terra.

In un’intervista rilasciata per padovaoggi.it l’autore ha dichiarato di aver scritto “i capitoli di Darśan in luoghi diversi, situazioni diverse, addirittura in anni diversi. Seduto su un marciapiede in mezzo al traffico ululante, in crocicchi deserti nella campagna, sui gradini che portano al fiume. Dopo pranzi serviti da un secchio su una foglia di palma. In autobus, in treno, seduto su un tetto, la notte.”

Ciò’ che lo ha spinto a mettere per iscritto quello che ha visto e vissuto è stata la necessità urgente di fare ordine nei suoi pensieri confusi di fronte alla complessità di ciò’ che gli stava davanti.

“Darśan” è composto da più parti; in ognuna vengono affrontati diversi aspetti ed il lettore ha la possibilità di conoscere l’India sotto ogni aspetto. Non è un  racconto disincantato come quelli recitati dall’agente di viaggi incaricato di programmarti la vacanza. Marca Perini si sofferma su ogni dettaglio dando spazio tanto alle bellezze dell’India, quanto alla miseria. L’autore parla di degrado, di povertà assoluta e di sporcizia, ed il lettore coglie al volo l’intento di Perini: raccontare l’umanità completa, sia il bello che il brutto di essa.

Marco Perini fa esperienza totale dell’India andandola a visitare non da semplice turista che posta la foto con una mucca sacra agghindata a festa o con il vecchio indiano in un mercato, ma la visita con l’anima, facendola sua ed entrando in completo contatto con questa terra. Spogliandosi dalle vesti del turista e indossando quelle dell’uomo, puro e semplice, ricercare e trovare qualcosa di sé stessi, solo così tornerai dall’India come una persona cambiata, magari non migliore, ma certamente nuova.

CONCLUSIONE

“Darśan” è un libro da leggere lentamente, assaporandone ogni parola e facendosi contaminare dalle esperienze narrate dall’autore. Non c’è un target di lettori prestabilito per questo libro perchè tutti, nel bene o nel male, hanno bisogno di trovare delle risposte… questo libro non vi darà la soluzione, ma potrà aiutarvi a guardare nella giusta direzione.

L’AUTORE

Marco Perini è nato a Venezia. Laureato in filosofia con una tesi sull’Advaita Vedānta, prosegue i suoi studi sulla filosofia indiana arricchendoli con numerosi viaggi che lo portano ad esplorare gli sconfinati aspetti della religione e della spiritualità del subcontinente. Su questi argomenti ha relazionato in corsi, interviste e conferenze. È tra i pochi italiani a poter dare testimonianza diretta dell’antico rituale di possessione del Theyyam, almeno nella sua forma più originale e pura. Nel 2013, approfittando di una lunga permanenza in India, ha vissuto per circa un mese negli accampamenti del Maha Kumbh Mela, il più grande raduno religioso del mondo. A stretto contatto con asceti dalle pratiche estreme che solo in questa occasione si concedono alle folle, ha potuto approfondire la conoscenza dei loro lignaggi, usi e rituali. Nel 2014 ha pubblicato Maschio Alfa, il suo primo romanzo.

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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I romanzi possono essere terapie per stare bene?

Occorre dare una risposta a questa domanda: leggere fa bene? Al di là del diletto ineffabile che prova il lettore quando si tuffa, sguazza e poi nuota tra le pagine delle proprie letture. Vorremmo capire: esiste un concreto benessere fisico, o mentale, che la lettura è in grado di conferire all’organismo umano. E se esiste, in che termini si manifesta, e come si potrebbe misurare?

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