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dove arriva la tempesta

Dove aspetta la tempesta

Autore: Carla Marcone

Categorie: Libri | Lucrezia Medici

Cari lettori, oggi la nostra Lucrezia Medici ci parla di “Dove aspetta la tempesta. Un pirata sulla rotta di Calico Jack“, di Carla Marcone, edito Scrittura&Scritture.

Trama 

La storia di questo romanzo è ambientata a Plymouth, agli inizi del Settecento. I due protagonisti sono Hey e Hasim e condividono un sogno che li lega in modo particolare: vogliono vivere per mare, solcare fieri le onde degli oceani. Purtroppo,  i due giovani vivono di espedienti e si imbatteranno in vari pericoli, primo fra tutti sarà imbarcarsi in una nave maestosa, senza sapere che è comandata dal più temibile dei corsari, William Kidd. In questa nave, salirà solo Hey e vivrà innumerevoli avventure. Ma il destino lo metterà di fronte alla sue responsabilità, conducendolo dopo anni di assenza a casa, ritrovando i suoi affetti più cari, compreso  Hasim.  

Riflessioni

Con tutta sincerità, quando ho letto la trama di questo libro, non ne ero per niente attirata! Forse perché non mi incuriosiscono le vicende di corsari e pirati, forse per l’ambientazione storica. 

Dopo aver letto le prime pagine, ho completamente cambiato idea. Perché questo, non è solo un romanzo con uno sfondo storico molto accattivante, ma è soprattutto un libro che parla di sentimenti, quelli più autentici e primordiali. L’amore e l’amicizia. 

Mary, la madre di Hey, porta i segni nell’anima di un passato difficile, che l’ha cambiata profondamente, soprattutto dopo la nascita di Hey. Quest’ultimo, non si sentirà mai amato dall’unica persona cara che dovrebbe farlo incondizionatamente, e troverà in Hasim un amico, un complice con cui instaurerà un legame indissolubile.

A causa della mancanza di affetto di Mary, Hey vuole riscattarsi, riprendersi una identità che sente di non aver mai avuto, trovando nella vita avventurosa una sorta di evasione dalla realtà, per lui non soddisfacente.


“Perché c’era la realtà e la menzogna, e in mezzo tu, nodo mai venuto al pettine. E in quello spazio hai vissuto, né distante né vicino, né sopra né sotto, ma accanto al tuo destino, fino a quando la vita e il destino ti hanno sbattuto in faccia la verità. Crudelmente”.


Con parole, spesso crude ma scorrevoli, che sprofondano nello stomaco, l’autrice fa immergere il lettore nell’animo di ogni personaggio, che si ritrova in balia delle onde emotive insieme ad Hasim ed Hey, solcando l’oceano più importante: il cuore di ogni individuo. 

 

(RECENSIONE DI LUCREZIA MEDICI)

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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I romanzi possono essere terapie per stare bene?

Occorre dare una risposta a questa domanda: leggere fa bene? Al di là del diletto ineffabile che prova il lettore quando si tuffa, sguazza e poi nuota tra le pagine delle proprie letture. Vorremmo capire: esiste un concreto benessere fisico, o mentale, che la lettura è in grado di conferire all’organismo umano. E se esiste, in che termini si manifesta, e come si potrebbe misurare?

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