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femm.

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Autore: Paola Rivolta

Editore: LiberiLibri

Categorie: Libri

Se seguite LeggIndipendente saprete che da qualche mese ho iniziato una collaborazione molto interessante con una casa editrice che considero una delle migliori in Italia; LiberiLibri, una realtà editoriale nata a Macerata nel 1986.

Dire che LiberiLibri sia solo una casa editrice è riduttivo perchè la sua missione va al di là del semplice pubblicare un’opera e arricchire il catalogo editoriale. LiberiLibri si è prefissato un obiettivo che, a distanza di anni dalla sua fondazione, sta continuando a seguire: essere divulgatore culturale di opere così particolari ed importanti da sembrare anacronistiche. Si perchè, sebbene io operi in questo settore, devo ammette che anche l’editoria è stata colpita, ormai da tempo, dalla tendenza a concentrarsi sulla quantità a discapito della qualità.

LiberiLibri sembra invertire questa tendenza presentando al pubblico opere dall’indubbio valore, portatrici di storie che hanno l’obiettivo di arricchire il lettore stuzzicando la sua curiosità.

Ogni libro pubblicato è un invito alla riflessione su un determinato tema ed il libro del quale vi parlo oggi non è da meno: “femm.” di Paola Rivolta.

TRAMA

Diciotto racconti brevi. Diciotto ritratti di donne amareggiate, tormentate, perfide. Madri, sorelle, mogli, amanti sono i cardini attorno ai quali ruota la narrazione. Di fronte all’ambiguità della natura umana resta nel lettore un senso di smarrimento che lo costringe a cercare tra le parole lette una rassicurazione morale, o almeno una qualche certezza. È questo senso di sospensione, che incombe dalla prima all’ultima pagina, ad accomunare storie ambientate in paesi e atmosfere diversi.

UN NUOVO TEMA

Un’operazione del tutto inedita per la casa editrice Liberilibri, che uscendo dai temi più frequentati si rivolge con questo libro, in maniera mirata, a un pubblico principalmente femminile.

La volontà è quella di scommettere su un genere letterario poco presente in catalogo, con l’intento di aprire la strada a nuove sfide editoriali e l’auspicio di ampliare la platea dei propri lettori, mantenendo sempre al primo posto la qualità delle pubblicazioni.

A rendere le storie ancora più interessanti e coinvolgenti è la scelta di intitolare ogni capitolo, e quindi ognuno dei diciotto racconti, con una frase tratta dal racconto stesso; abbiamo, in questo senso, capitoli intitolati “Fu in quel momento che una folata di vento, malaugurata“, “Con la speranza che l’abusare del proprio corpo convincesse la natura“, o ancora “Quel nulla che rimaneva nell’aria dopo lo sparo“. Il lettore, leggendo questi titoli è incuriosito dalla storia e non riesce a staccare gli occhi dalla raccolta e finisce con il divorare un capitolo dopo l’altro giungendo al termine del libro estasiato!

L’AUTRICE

Paola Rivolta, milanese, diplomata allo Scientifico, laureata in Agraria, ha lavorato per una grande azienda agricola marchigiana che si occupava dell’allevamento di cavalli da corsa, con nel cuore il desiderio di fare l’agronoma, ma si è ritrovata tra pile di carte e foto con le quali avrebbe dovuto ideare un museo.

Ma è stato proprio in quel Museo, tra i mille incarichi, come curare pubblicazioni editoriali e scrivere articoli inerenti all’ippica, che Paola ha capito che senza la scrittura non riusciva ad andare avanti.

E sono stati i tanti racconti che aveva chiuso in un cassetto, finalmente liberati, che hanno portato a dare ascolto alla passione di sempre.

Una passione che adesso Paola Rivolta ha concretizzato nella raccolta di racconti “femm.” e nel romanzo “Scarfiotti. Dalla Fiat a Rossfeld“, entrambi editi da Liberlibri.

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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I romanzi possono essere terapie per stare bene?

Occorre dare una risposta a questa domanda: leggere fa bene? Al di là del diletto ineffabile che prova il lettore quando si tuffa, sguazza e poi nuota tra le pagine delle proprie letture. Vorremmo capire: esiste un concreto benessere fisico, o mentale, che la lettura è in grado di conferire all’organismo umano. E se esiste, in che termini si manifesta, e come si potrebbe misurare?

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