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Marta, un soffio di vita

Autore: Daniela Merola

Editore: LFA Publisher

Categorie: Libri

Cari lettori, oggi vi parlo di un romanzo molto intenso che scava a fondo l’animo umano e con il quale molti lettori potranno immedesimarsi: “Marta, un soffio di vita” della giornalista e scrittrice Daniela Merola, edito da LFA Publisher.

Il romanzo, profondo e toccante, si apre con la prefazione della scrittrice Vincenza D’Esculapio con l’obiettivo di introdurci alla storia di Marta, protagonista del romanzo.

SINOSSI

Marta Renzulli è una donna realizzata nella professione con un matrimonio fallito alle spalle. Ha avuto una gioventù difficile caratterizzata da incomprensioni e mancanza d’amore da parte dei  genitori. Tutto ciò le ha creato un’instabilità emotiva che l’ha portata ad atti autolesionistici.

Decide di ritornare nel suo paese d’origine per riflettere sulla propria vita, mettendo in pausa il proprio lavoro per pensare finalmente a se stessa. Un’altra delusione, però, sarà dietro l’angolo ad aspettarla: i suoi genitori l’ hanno esclusa dal testamento. E’ un duro colpo per lei. La vita di Marta viene scombussolata di nuovo.

Sarà l’affetto dei nuovi amici Alfio e Alfia e un nuovo amore con il veterinario del paese, un uomo caparbio che comprenderà gli affanni mentali di Marta, che la aiuteranno a desistere dall’autodistruzione. Una sorpresa finale le darà modo di trovare il suo soffio di vita.

RECENSIONE

Sono rari i romanzi che mi coinvolgono così tanto da tornare a farsi sentire nella mia testa attraverso immagini e frasi all’apparenza semplici, ma che si rivelano potenti e, in un certo senso, illuminanti; “Marta, un soffio di vita” di Daniela Merola ci è riuscito ed ha prodotto in me un turbinio di emozioni forti e contrastanti.

L’autrice ci racconta la storia di Marta, una donna che per fuggire ad un’infanzia difficile ed ad un matrimonio infelice si è buttata a capofitto nel lavoro, realizzandosi professionalmente, ma trascurandosi fino a non riconoscersi più e non sapere cosa volere dalla propria vita.

Nonostante la protagonista anni prima fuggì da Monteventoso (nome di fantasia del paese d’origine della protagonista, situato in Molise) per allontanarsi il più possibile dai genitori che non l’amavano, torna nel paese natio alla morte di questi e capisce che per superare le difficoltà passate e guarire finalmente le sue ferite, è necessario affrontare i propri “demoni”; questa decisione si rivela per Marta salvifica, anche se l’approdo alla felicità passa per l’ennesima delusione da parte dei genitori: Aldo e Clementina hanno escluso la figlia dal testamento.

A Monteventoso Marta trova conforto nell’amicizia sincera di Alfio e Alfia e, soprattutto, nell’amore smisurato e profondo per Gaspare Beneficio, il veterinario del paese. Gaspare è l’unico uomo in grado di dare sicurezza a Marta, mostrando comprensione per i suoi affanni e aiutandola a trovare la felicità.

Sono molti gli elementi che trovo interessanti e piacevoli di questo romanzo, a partire dal titolo che con l’espressione “soffio di vita” richiama uno stato psicologico particolarmente comune, ossia quello che segue un periodo di affanni, preoccupazioni, dispiaceri e che, alla fine, si risolve con l’approdo ad una vita più felice e tranquilla. Però, Daniela Merola attraverso la figura di Marta, ci insegna che questo “passaggio di stato” non può prescindere dall’analisi interiore e dalla forza di volontà nell’affrontare i “mostri” che ognuno possiede.

CONCLUSIONE

Consiglio questo libro a coloro che amano i romanzi di introspezione e storie di resilienza! Un romanzo veramente intenso e meraviglioso!

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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