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una furia dell'atro mondo

Una furia dell’altro mondo

Autore: Lisa de Nikolits

Editore: Le Assassine

Categorie: Libri

Cari lettori, oggi vi parlo di “Una furia dell’altro mondo” di Lisa de Nikolits, edito da Le Assassine.

Se dobbiamo identificare questo romanzo con un genere preciso, questo sarebbe il thriller, ma la storia narrata da Lisa de Nikolits è molto di più di un semplice thriller perchè in esso si possono trovare diverse tematiche e, di conseguenza, è possibile inserirlo in diversi genere. E’ sicuramente un libro particolare perché caratterizzato da leggerezza che diverte il lettore e da una buona dose di sentimentalismo, ma è allo stesso tempo un testo crudo e surreale.

LA TRAMA

La protagonista, Julia Redner sembra incarnare lo stereotipo della donna in carriera, abituata a comandare i suoi sottoposti con arroganza, è egocentrica e devota al lavoro.

Improvvisamente si ritrova catapultata in un luogo molto strano, una sorta di Purgatorio descritto come una sorta di aeroporto dotato di tutti i comfort desiderabili. Il problema è che in questo luogo ci sono personaggi ambigui che dicono a Julia di essere morta. 

Julia non ricorda nulla della sua vita precedente, ma ha il sentore che questa non fosse molto felice. Pian piano viene aiutata, o indotta con sofferenza, a ricordare chi è stata e a rimediare ai suoi errori.

Il percorso intrapreso con una psicoterapeuta la porta a ricordare di aver avuto una relazione con il suo datore di lavoro e che questo, personaggio violento e aggressivo, l’ha picchiata a morte.

Quando Julia riacquista la memoria di chi fosse prima di giungere in questo luogo, ottime una “seconda possibilità” che ha il sapore del riscatto, ma anche di una terribile vendetta.

L’INGANNO

L’inganno è vero motore che anima la vendetta della protagonista, ma non si tratta solo di inganna, bensì anche di tradimento. Verso la fine del romanzo, l’autrice sembra portarci a riflettere sul significato di inganno e tradimento e sembra chiederci quale sia il nesso tra di essi.

LE ALTRE DONNE

Julia fa amicizia con le altre donne del Purgatorio e, proprio grazie al loro legame, iniziano a raccontare le loro storie di vite violente e violentate, di soprusi subiti e cattiverie che logorano l’anima.

Tra tutte, due donne mi hanno colpito intensamente: Grace e Tracey.

La prima, una barbie vivente tutta rifatta e gonfia di botulismo, era spostata con un chirurgo plastico che la modellava a suo piacimento punendola severamente quando non si piegava al suo volere. Stanca di una vita finta e di un amore egoista si uccide con un overdose di farmaci.

Tracey, al contrario, è stata una donna grassa, innamorata del marito e dei figli. Voleva essere apprezzata anche al di fuori della vita familiare, ma quando prova a mostrarsi al mondo esibendo le sue qualità viene duramente delusa dal comportamento degli altri che, invece di valorizzarla, la escludono e la isolano. La depressione seguita a questo episodio la porta ad uccidersi nella sua auto.

CONCLUSIONE

Il romanzo di Lisa de Nikolits ha un’ambientazione surreale e personaggi dal passato crudele. Lo stile narrativo utilizzato dall’autrice ha la capacità di catalizzare l’attenzione del lettore e tenerlo legato alle sue pagine.

Una furia dell’altro mondo” è un viaggio in Purgatorio che offre alle donne la possibilità di rivedere e riflettere sulla loro vita e, in alcuni casi, di tornare indietro e attuare delle vendette.

Chi sono

27 anni, blogger, agente letteraria e mamma di Gemma. Credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, le quali spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

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I romanzi possono essere terapie per stare bene?

Occorre dare una risposta a questa domanda: leggere fa bene? Al di là del diletto ineffabile che prova il lettore quando si tuffa, sguazza e poi nuota tra le pagine delle proprie letture. Vorremmo capire: esiste un concreto benessere fisico, o mentale, che la lettura è in grado di conferire all’organismo umano. E se esiste, in che termini si manifesta, e come si potrebbe misurare?

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